Intraprendiamo il cammino, seguiamo il percorso 
La felicità non è un traguardo, ma un percorso, un viaggio. Non la troviamo in un luogo preciso, nemmeno è un premio da conquistare solo dopo aver fatto abbastanza. È una scelta quotidiana, fatta di piccoli passi e di un atteggiamento mentale direzionato al benessere. Bisogna andare verso la felicità e non rimanere qui ad attenderla!
Mi permetto, quindi, di spendere qualche parola su alcuni modi concreti per attrarla nella nostra vita, con la speranza che questi suggerimenti vi possano tornare utili, così come lo sono stati per me.
Alleniamo la mente alla gratitudine
Troppe volte la nostra mente è programmata per vedere ciò che manca, ciò che non va, ciò che vorremmo ma che non abbiamo ancora ottenuto. Questo atteggiamento mentale, se non ben bilanciato, ci porta a vivere in uno stato di insoddisfazione e infelicità continua.
E allora, mi chiedo, come possiamo invertire la rotta andando verso la felicità?
Mi piace l’idea di allenarci alla gratitudine. Può sembrar banale questa idea, ma il cervello ha la straordinaria capacità di adattarsi agli stimoli che noi gli forniamo. Se iniziamo a notare e a dar valore a ciò che abbiamo, pian piano modificheremo il nostro modo di vedere il mondo.
Ogni giorno penso, e spesso scrivo, alcune cose per cui sono profondamente grato. Non occorre che siano momenti straordinari: può essere una bella giornata, una conversazione piacevole intrattenuta o semplicemente il fatto di possedere ciò di cui ho bisogno. Così facendo, col trascorrere del tempo, possiamo notare che la nostra prospettiva si sposterà dalla scarsità all’abbondanza.
Circondiamoci di persone positive
Le persone che frequentiamo hanno un impatto importantissimo sulla nostra esistenza. Se ci circondiamo di persone negative, che si lamentano di tutto e vedono sempre il bicchiere mezzo vuoto, prima o poi inizieremo a farlo anche noi. Viceversa, frequentare persone positive e propositive ci aiuta a mantenere alto il morale e a scrutare al futuro con immensa fiducia.
Ciò non significa ignorare le situazioni difficili della vita o fuggire dalle circostanze problematiche. Vuol dire semplicemente scegliere di trascorrere maggiori spazi di tempo con chi elargisce energia invece di succhiarcela. E se ci rendiamo conto che qualcuno nella nostra cerchia è una fonte costante di negatività, poniamoci questa utile domanda: “Questa relazione sta contribuendo al mio benessere personale o lo sta concretamente minando? Impariamo a proteggere la nostra energia è un atto di rispetto e di responsabilità verso sé stessi.
Movimento e aria aperta
Come esseri umani non siamo fatti per rimanere chiusi in una stanza per un’intera giornata, appiccicati ad uno schermo o rinchiusi in un ufficio. Il nostro corpo ha necessariamente bisogno di movimento, di luce naturale, di respirare aria fresca. Eppure, spesso ce ne dimentichiamo. Restiamo bloccati tra infiniti impegni e ci priviamo dell’elemento più naturale che esista: il contatto col mondo esterno.
Uscire all’aperto, anche soltanto per una breve camminata, può fare una certa differenza. Non solo per il nostro fisico, ma anche per la mente. La luce naturale regola i ritmi biologici, migliorando il sonno e l’umore delle persone. L’attività fisica favorisce la produzione degli ormoni della felicità. Pertanto, la prossima volta che ci sentiamo abbattuti, invece di rimanere fermo a parlottare con noi stessi, proviamo a muoverci. Potremmo scoprire che il nostro cattivo umore si scioglie con i passi che compiamo.
Diamoci da fare, anziché rimandare
Quante volte rimandiamo attività dove noi sappiamo che potrebbero farci stare meglio? Talvolta è per paura, altre volte per inerzia, altre volte ancora a causa della sensazione di non essere pronti, di non sentirsi ok. Il problema è che l’indecisione e la procrastinazione producono stress e sensi di colpa. Quale miglior farmaco se non l’azione?
Non bisogna compiere passi giganteschi, non è necessario. Basta iniziare, partire. Un’azione, per quanto possa essere piccola, ha in sé il potere di generare un certo slancio. Se vogliamo migliorare la nostra forma fisica, iniziamo con pochi minuti di esercizio, almeno cinque. Se desideriamo cambiar lavoro, dedichiamoci alla ricerca di nuove opportunità per almeno mezz’ora al giorno. Se abbiamo problemi in sospeso con qualcuno, facciamo il primo passo per chiarire la posizione.
L’azione interrompe il ciclo della paura e della frustrazione. E la felicità arriva quando sentiamo di avere il controllo sulla nostra vita, anziché esserne vittima in modo passivo.
Perché dire sempre di sì?
Non si tratta solo di saper dire di no agli altri, ma anche a noi stessi. Molte, troppe volte accettiamo situazioni, impegni e abitudini che ci sottraggono tempo ed energia, solo per timore di deludere altre persone o per abitudine.
Il problema è che ogni qualvolta che diciamo sì a qualcosa che non ci fa stare bene, stiamo dicendo no a qualcosa che potrebbe invece offrirci valore. Il lavoro che non ci soddisfa, le relazioni negative, le distrazioni inutili: tutto ciò ci allontana dalla felicità vera. Impariamo a selezionare con attenzione e cura dove investiamo il nostro tempo e le nostre energie: è una delle chiavi per attrarre il nostro benessere personale.
Domandiamoci: “Questo mi avvicina alla vita che voglio vivere o me ne allontana?” Se la risposta è la seconda, forse è giunto il momento di lasciar perdere.
Scegliamo il presente e godiamocelo
Viviamo spesso proiettati con la mente nel passato o nel futuro. Pensiamo a ciò che ci è successo e che non possiamo cambiare. Oppure ci preoccupiamo di ciò che potrebbe accadere. Il risultato di questa scelta? Perdiamo il momento presente, l’unico in cui possiamo veramente essere felici.
Imparare a vivere il presente non vuol dire ignorare il passato o non pianificare il nostro futuro. Significa, però, dare valore a quello che sta accadendo qui ora. Gustare le pietanze che mangiamo, ascoltare veramente chi ci parla, godere di momenti di pausa senza provare sensi di colpa.
Notiamo ciò che ci circonda e osserviamone i dettagli. Sentiamo il nostro corpo. Rendiamoci conto che siamo qui, ora. Forse, in questo preciso momento, la felicità è già con noi.
Andiamo verso la felicità …
La felicità non arriva da sola. Bisogna costruirla, giorno dopo giorno, con scelte consapevoli e piccole azioni. In alcune giornate sarà più facile, in altre più difficile. Ma ciò che davvero conta è il viaggio, non la destinazione.
Se vogliamo attrarre la felicità, iniziamo a renderci attraenti e meritevoli di questo sentimento. La vita non è un’attesa infinita del momento perfetto: la vita è adesso. E ora è il momento migliore per essere finalmente felici.
Cerchiamola, è ovunque!
Francesco
In viaggio, verso la felicità!